GRAZIE PETER: SI SEMINA IL MAIS ROSSO SPINATO!!!

Perché piantare varietà antiche, meno produttive e ormai dimenticate? Oggi si pensa solo alla resa, ai guadagni perdendo di vista l’importanza che questi semi perduti possano avere per mantenere la biodiversità. Le varietà più antiche di cereali e di frutti sono come dei musei a cielo aperto. Io ho sempre avuto questa passione, ma posso dire che non è facile trovare certe varietà. Qualche anno fa ho avuto la fortuna di incontrare una persona speciale, Peter Moltoni, un apicoltore della  Valtellina che è riuscito a recuperare e piantare il mais rosso spinato.

Alcuni mesi fa l’ho contattato: volevo piantare un mais che potesse crescere in collina, senza irrigazione. Peter mi ha dato i suoi semi e mi ha permesso di realizzare questo bellissimo progetto!

Il mais rosso spinato è una pianta rustica, adatta ai terreni poco fertili di collina. Viene coltivato dalla fine del 1500. E’adatto per la polenta, per i biscotti e molte altre preparazioni in cucina. E’ ricco di antiossidanti.

Grazie Peter, per avermi passato il testimone! Adesso sta a me portare avanti la coltivazione di questo mais dimenticato. Spero di riuscire ad ottenere i tuoi stessi risultati.

E adesso arriva Lorenzo per la semina ( anche stavolta gli ho fatto trovare la torta!!!).

Occorre predisporre la macchina perché le file di mais devono essere molto distanziate. Quindi bisogna fare calcoli precisi anche per decidere quanto metterne per ettaro…seguirò le indicazioni che mi ha dato Peter. Anche Lorenzo resta colpito dalla bellezza dei semi di mais rosso spinato e dice di non averlo mai visto prima.

La sfida per salvare la biodiversità continua. Io cerco di fare la mia parte, a voi chiedo di acquistare questi cereali antichi per aiutare noi agricoltori a mantenerli in produzione e a salvaguardare la biodiversità del pianeta.

PROSSIMI MERCATINI PRIMA DEL NATALE

Per chi mi chiede le date dei prossimi mercatini in cui sarà possibile trovarmi, ecco l’elenco!

MARTEDI’ 19 NOVEMBRE : MERCATO CONTADINO SLOW FOOD APPENNINO IN  POLVERIERA ( via Oscar Romero-RE ) dalle 17

DOMENICA 24 NOVEMBRE : MERCATO DI SAN PROSPERO (REGGIO EMILIA CENTRO) tutto il giorno

DOMENICA 1 DICEMBRE : MERCATO DI NATALE (PIAZZA MARTIRI 7 LUGLIO – REGGIO EMILIA CENTRO) tutto il giorno

SABATO 7 DICEMBRE E DOMENICA 8 DICEMBRE : MERCATINO IN FONDERIA (FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA – via della Costituzione, 39 -RE)  sabato dalle ore 16 – domenica tutto il giorno

DOMENICA 15 DICEMBRE : MERCATO DI NATALE (PIAZZA MARTIRI 7 LUGLIO – REGGIO EMILIA CENTRO) tutto il giorno

SABATO 21 DICEMBRE E DOMENICA 22 DICEMBRE : MERCATINO IN FONDERIA (FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA – via della Costituzione, 39 -RE) sabato dalle ore 16 – domenica tutto il giorno

FINALMENTE SI SEMINA

Il tempo della semina è arrivato. L’ho aspettato con gioia, come si aspetta un incontro d’amore…tra terra e seme. Per un agricoltore è uno dei momenti più belli dell’anno. Si scelgono con cura i grani antichi, si fanno previsioni sul futuro…è il tempo delle speranze. Poi quello che succederà nessuno lo sa.

I grani che semino sono varietà antiche che per molto tempo erano state dimenticate. E’ una gioia incredibile pensare di ridargli vita, farli germogliare. Molti di loro erano stati sostituiti da grani più produttivi, dal gambo più corto e la spiga più ricca. Questi grani antichi però possiedono un tesoro prezioso al loro interno: sono poveri di glutine (pensate che il Senatore Cappelli ha un indice di glutine 15, mentre il grano Creso che lo ha sostituito ne ha 58). E’ vero…richiedono tempi di lievitazione più lunga, ma sono molto più digeribili e non gonfiano la pancia! Il loro sapore è più intenso, per niente paragonabile ai grani moderni molto raffinati.

Si sistemano le ultime cose prima di andare nei campi. Io sono fortunata, perché in un momento così importante come la semina, non sono mai sola. Con me ci sono mio padre Giovanni e Lorenzo, un contoterzista della zona. A lui affido i miei grani antichi…lo aiuto a caricare la macchina seminatrice…….prima di iniziare però facciamo colazione!

I

Quando sono ai mercatini a vendere le mie farine o il miele, una domanda che mi ripetono sempre è: ” Ma le producete voi queste farine? Sono vostri i campi? “. Spero che queste foto possano riuscire a farvi vedere una parte dei lavori che facciamo qui in azienda e soprattutto che vi facciano capire quanto è bella la nostra collina!

E adesso non ci resta che aspettare!

NON ESISTE MESTIERE PIU’ BELLO…

Questo lavoro non solo mi ha cambiato la vita …ma  mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, di capire quello che mi piace o non mi piace fare,  di riuscire a distinguere quello che è indispensabile da quello che è superfluo. Sono tante le cose che vorrei dirvi e per farlo mi farò aiutare da queste foto che mi ha scattato la mia amica Sara Fascetto (che ringrazio di cuore)! Allora….Non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto  prendermi cura delle mie api…

…che avrei ricevuto così tanto aiuto dalla mia famiglia…

….che avrei conosciuto persone così speciali…

…che mi sarei ridotta a trascorrere così le mie domeniche pomeriggio!

…che avrei provato una soddisfazione così grande a produrre grani antichi…

che mi sarebbe piaciuto così tanto trascorrere le serate ad impastare per le persone che amo…

Ciao a tutti!