FINALMENTE SI SEMINA

Il tempo della semina è arrivato. L’ho aspettato con gioia, come si aspetta un incontro d’amore…tra terra e seme. Per un agricoltore è uno dei momenti più belli dell’anno. Si scelgono con cura i grani antichi, si fanno previsioni sul futuro…è il tempo delle speranze. Poi quello che succederà nessuno lo sa.

I grani che semino sono varietà antiche che per molto tempo erano state dimenticate. E’ una gioia incredibile pensare di ridargli vita, farli germogliare. Molti di loro erano stati sostituiti da grani più produttivi, dal gambo più corto e la spiga più ricca. Questi grani antichi però possiedono un tesoro prezioso al loro interno: sono poveri di glutine (pensate che il Senatore Cappelli ha un indice di glutine 15, mentre il grano Creso che lo ha sostituito ne ha 58). E’ vero…richiedono tempi di lievitazione più lunga, ma sono molto più digeribili e non gonfiano la pancia! Il loro sapore è più intenso, per niente paragonabile ai grani moderni molto raffinati.

Si sistemano le ultime cose prima di andare nei campi. Io sono fortunata, perché in un momento così importante come la semina, non sono mai sola. Con me ci sono mio padre Giovanni e Lorenzo, un contoterzista della zona. A lui affido i miei grani antichi…lo aiuto a caricare la macchina seminatrice…….prima di iniziare però facciamo colazione!

I

Quando sono ai mercatini a vendere le mie farine o il miele, una domanda che mi ripetono sempre è: ” Ma le producete voi queste farine? Sono vostri i campi? “. Spero che queste foto possano riuscire a farvi vedere una parte dei lavori che facciamo qui in azienda e soprattutto che vi facciano capire quanto è bella la nostra collina!

E adesso non ci resta che aspettare!

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