VERSO LA GARFAGNANA

Oggi sono andata in Garfagnana per far pulire il mio farro monococco. Queste foto vi mostrano tutte le fasi della lavorazione. 

Ecco il piatto di farro monococco cucinato! E’ buonissimo, basta cuocerlo in acqua salata (che bolle) per 12 minuti…un po’ come la pasta. Poi si scola e si condisce con tutto quello che preferite. Io oggi ho stufato in padella zucca e zucchine con acqua, olio e sale aromatizzato. Il farro monococco ha il vantaggio non solo di esser un grano antico povero di glutine, ma anche di dare un grande senso di sazietà. Per diverse ore non si ha il senso di fame, ma si ha molta energia. Provatelo!!!!

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FINALMENTE SI SEMINA

Il tempo della semina è arrivato. L’ho aspettato con gioia, come si aspetta un incontro d’amore…tra terra e seme. Per un agricoltore è uno dei momenti più belli dell’anno. Si scelgono con cura i grani antichi, si fanno previsioni sul futuro…è il tempo delle speranze. Poi quello che succederà nessuno lo sa.

I grani che semino sono varietà antiche che per molto tempo erano state dimenticate. E’ una gioia incredibile pensare di ridargli vita, farli germogliare. Molti di loro erano stati sostituiti da grani più produttivi, dal gambo più corto e la spiga più ricca. Questi grani antichi però possiedono un tesoro prezioso al loro interno: sono poveri di glutine (pensate che il Senatore Cappelli ha un indice di glutine 15, mentre il grano Creso che lo ha sostituito ne ha 58). E’ vero…richiedono tempi di lievitazione più lunga, ma sono molto più digeribili e non gonfiano la pancia! Il loro sapore è più intenso, per niente paragonabile ai grani moderni molto raffinati.

Si sistemano le ultime cose prima di andare nei campi. Io sono fortunata, perché in un momento così importante come la semina, non sono mai sola. Con me ci sono mio padre Giovanni e Lorenzo, un contoterzista della zona. A lui affido i miei grani antichi…lo aiuto a caricare la macchina seminatrice…….prima di iniziare però facciamo colazione!

I

Quando sono ai mercatini a vendere le mie farine o il miele, una domanda che mi ripetono sempre è: ” Ma le producete voi queste farine? Sono vostri i campi? “. Spero che queste foto possano riuscire a farvi vedere una parte dei lavori che facciamo qui in azienda e soprattutto che vi facciano capire quanto è bella la nostra collina!

E adesso non ci resta che aspettare!

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NON ESISTE MESTIERE PIU’ BELLO…

Questo lavoro non solo mi ha cambiato la vita …ma  mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, di capire quello che mi piace o non mi piace fare,  di riuscire a distinguere quello che è indispensabile da quello che è superfluo. Sono tante le cose che vorrei dirvi e per farlo mi farò aiutare da queste foto che mi ha scattato la mia amica Sara Fascetto (che ringrazio di cuore)! Allora….Non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto  prendermi cura delle mie api…

…che avrei ricevuto così tanto aiuto dalla mia famiglia…

….che avrei conosciuto persone così speciali…

…che mi sarei ridotta a trascorrere così le mie domeniche pomeriggio!

…che avrei provato una soddisfazione così grande a produrre grani antichi…

che mi sarebbe piaciuto così tanto trascorrere le serate ad impastare per le persone che amo…

Ciao a tutti!

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