APICOLTURA CON LA BORA!!!

Stamattina sono sul Carso sloveno, a Povir,  nella frazione di Sezana, per conoscere l’apicoltore Ivan Atalsek. Possiede 250 alveari che ha costruito con le sue mani. Non sono di legno, ma di mattoni e cemento perché gli inverni  qui sono molto rigidi e devono resistere alle fredde raffiche della Bora. Negli ultimi anni inoltre ha subito anche attacchi da parte di orsi e questi alveari si sono dimostrati più validi. La sua famiglia si occupa di apicoltura da 45 anni e produce il famoso miele al Maraschino, una vera e propria rarità! Purtroppo oggi non ne ha da vendere e così acquisto il suo miele di tiglio ed essenza di lavanda. Oggi c’è un vento freddo che toglie il respiro, ma il fascino di questo luogo è incredibile.

Anche qui approfitto dell’ospitalità degli apicoltori sloveni e assaggio un vino al miele fatto da Ivan con cantucci preparati da sua moglie  (iniziamo con il vino!)

La visita in azienda prosegue e Ivan ci fa vedere alcuni alveari costruiti da lui…

Ultimo assaggio di miele di edera….eccezionale!

Infine Ivan ci mostra la fotografia di una brutta ustione che aveva sua moglie in una mano e che lui ha completamente guarito con il miele.

Ci spostiamo a Pliskovica, sempre sul Carso, nell’azienda di un’apicoltrice. Finalmente una donna …e che donna forte! Irma Petelin faceva l’operaia e guadagnava poco, così ha pensato di cambiare vita e diventare  un’apicoltrice.

Il Carso è una zona molto secca e ventosa, così Irma deve fare nomadismo, portare le api dove ci sono i fiori. Ci fa assaggiare il suo miele ed è veramente buono, aspro come l’altopiano carsico e forte come il suo carattere! Mi colpiscono le sue parole e penso che le porterò sempre con me: ” Gli apicoltori sono persone molto forti che trovano sempre il modo di andare avanti anche se la stagione non è buona. Devono essere buoni osservatori della natura, buoni autisti, buoni meccanici e avere buoni amici ovunque!” Per un apicoltore quindi avere un buon amico significa……avere qualcuno che ti avvisa quando c’è una buona fioritura!

Irma alleva da sola le regine e tiene per sè solo quelle forti e calme.

Ci salutiamo con un altro brindisi ( il problema è che se non bevi si offendono…anche se sono le 9 del mattino!)

Il viaggio volge al termine…tutti a cena e poi si torna a casa! A proposito, in viaggio con me c’era anche Babbo Natale (quello originale di Monte Babbio !!!!)

Grazie al bellissimo gruppo del corso di Apicoltura di Dinamica: stupendi compagni di viaggio e mitico Roberto Prampolini, guida e mentore !

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DOLCE VITA IN APITURISMO!!!

Oggi esaudirò un desiderio che avevo da tempo: fare apiturismo! Avete presente una farm – spa con sauna, massaggi, degustazioni, laboratori  e zona relax con tanto di apicoltori che ascoltano ed esaudiscono ogni tua richiesta? In Slovenia è possibile fare tutto questo!!! Negli ultimi anni infatti questa nazione ha puntato tutto sul turismo delle api. Si parla di Bee-tourism o Apiroutes e sta avendo un grande successo, tanto che qualcuno sta dicendo che rappresenta un nuovo modo di viaggiare.

Qui siamo a Beltinci da Stefan Semen, vicepresidente dell’associzione apicoltori della Stiria slovena. Nella sua azienda che conta ben 600 alveari è possibile fare esperienze legate alle api, come l’“apeterapia,” che è una forma di omeopatia che impiega gli aromi degli alveari per alleviare l’asma e altri disturbi respiratori. Nelle aziende apituristiche è possibile  inoltre acquistare propoli e pappa reale o concedersi un massaggio al miele . I turisti sono invitati a immergersi nei sentieri del miele, in corsi di apicoltura e di fabbricazione di candele. Ultima moda: dormire a contatto con gli  alveari per ascoltare il ronzio delle api e ottenere un effetto calmante .

Per terminare bene questa esperienza sensoriale si può assaggiare una grappa al miele chiamata latte di drago. Il nome la dice lunga, infatti contiene non solo miele, ma anche peperoncino, veleno di ape, olio essenziale di abete. Qui dicono che, con i suoi 80 gradi, è capace di curare ogni male…chissà tentare non nuoce!

Nel pomeriggio ci spostiamo a Pernica, nel nord della Slovenia, per visitare un’azienda apituristica biodinamica.

Il proprietario, Karl Vogrincic ci mostra alcune novità: ha ideato un sistema per verificare l’energia presente nel corpo delle persone e la possibilità di riequilibrarla grazie alla somministrazione di fogli cerei e ha inventato un cerotto che contiene il veleno equivalente a 200 punture d’api per curare reumatismi e artriti.

Per terminare ci fermiamo presso la facoltà  di agraria di Maribor ( la città con la vigna più vecchia del mondo ) per conoscere Mirko Cesar che si è specializzato nella produzione di spumante al miele e idromele. Mirko confeziona anche miele  emulsionato con particolari aromi  come mirtillo, cannella, peperoncino, cioccolato.

Di sicuro queste sono mete di   nicchia,  pensate per appassionati di api, ma molto utili per far crescere l’ecoturismo in modo innovativo e per incoraggiare gli apicoltori ad adottare comportamenti rispettosi della natura. Mi auguro che anche in Italia possano nascere percorsi simili a questi!

Vi saluto tutti! ( oggi non bevo più…anche perchè io normalmente sono astemia e ho l’impressione che ci sia poco miele e molto alcool in queste grappe – spumanti!!!)

 

 

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NA ZDRAVJE ( CIN CIN )!!!

Na zdravje in sloveno significa Cin Cin! Questa esclamazione è d’obbligo con le temperature con cui dobbiamo lottare in questi giorni in cui la temperatura è spesso sotto lo zero ( e la grappa al miele scalda!!!) Stamattina mi sono trasferita a Lukovica per visitare  la sede della Associazione degli Apicoltori Sloveni che associa 200 società apistiche. Qui ho partecipato alla presentazione delle attività dell’Associazione  e ad una lezione  del prof. Franc Sivic sui metodi ecologici di lotta alla varroa.  Resto colpita dal fatto che il prof. Sivic ha, come me, una formazione forestale e ha viaggiato in tutta Europa per imparare le varie tecniche di apicoltura ( Mamma, vedi che serve a qualcosa andare in giro !!!).

Assolutamente da copiare è l’importanza che danno all’apicoltura a scuola. I bambini, già alla scuola dell’infanzia assistono a lezioni di apicoltura. Negli ultimi 30 anni infatti sono stati costruiti 170 apiari didattici presso le scuole elementari e medie della Slovenia. Sono 2600 gli alunni che ogni anno frequentano corsi di apicoltura!

Oggi pomeriggio ci siamo spostati a Gorenjska nell’alta Carniola per conoscere Tomas Koki titolare della Casa dell’apicoltura e le tecniche che utilizza sugli alveari fissi e trsportabili. Qui abbiamo avuto notizie sulle piante mellifere che crescono nella regione e avremmo voluto assaggiare il pregiato  miele alla barbabietola, prodotto tipico dell’azienda…ma purtroppo era terminato!!!! Ne avevo tanto sentito parlare e mi è dispiaciuto molto non averlo potuto assaggiare!! In tutta la Gorenjska, gli apicoltori sono molto cordiali: invitano i turisti a entrare nelle loro fattorie per osservarli al lavoro, seguire gli sciami di api selvatiche, passeggiare nel verde, degustare prodotti  a base di miele  e assaggiare ricette dell’api-cuisine.

 

Tomas ha 100 alveari e fa sei tipi di miele: acacia, millefiori, castagno, melata di abete, melata di bosco e …….barbabietola ( manca! ) Qui nevica e fa veramente tanto freddo!!!

Vi saluto!!! Baci e na zdravje a tutti!

 

 

 

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APICOLTURA IN SLOVENIA: NAJ MEDI!

Sono partita per un viaggio studio in Slovenia organizzato da Dinamica, un ente di formazione professionale per il settore agroalimentare di Reggio Emilia. Sto frequentando un corso di approfondimento di apicoltura che si è concluso con questo viaggio. Sono diretta a Lubiana, la capitale. La tradizione slovena dell’apicoltura è molto radicata, si tratta infatti del Paese con più apicoltori di tutta Europa: ben 9.600 con  12.500 alveari e circa 170mila colonie di api. Qui si alleva la kranjska sivka, un’ape slovena autoctona che viene considerata una delle api da miele più diffuse al mondo.

Gli sloveni sono sempre stati appassionati delle api, tanto che uno dei loro personaggi più importanti  è Anton Janša,  primo insegnante di apicoltura alla corte imperiale di Vienna, che nel 1600  ha posto le basi dell’apicoltura moderna, affascinando anche l’imperatrice Maria Teresa.

Il francobollo dedicato ad Anton Jansa

Arrivati all’hotel Park, uno degli alberghi green della città, ci accoglie Gorazd Trusovec, rappresentante dell’ Associazione degli Apicoltori urbani. Con lui parleremo di apicoltura urbana, non a caso l’albergo in cui ci troviamo, sul tetto sono state installate delle arnie.  Da lui vengo a sapere molte curiosità , ad esempio che in un centro abitato in Israele hanno trovato arnie risalenti a 3000 anni fa, testimonianza dei  primi esperimenti di apicoltura urbana. Il miele, anticamente, era un alimento molto prezioso e questo tipo di allevamento era più sicuro contro i furti che già allora si verificavano. Tuttavia i primi veri esperimenti di apicoltura urbana sono stati fatti a Parigi, poi si sono diffusi in tutto il mondo. A New York le arnie  non sono solo sui grattacieli, ma  anche all’interno delle carceri per promuovere progetti di reinserimento lavorativo tra i detenuti.

A Lubiana hanno iniziato otto anni fa, posizionando arnie sui tetti di due centri culturali importanti della città. Oggi esiste un progetto che permette ai cittadini della capitale di  affittare le api da mettere sul tetto del proprio palazzo o sul balcone. C’è anche la possibilità di decidere se essere apicoltori attivi o passivi.  Questo non rappresenta un’attività che produce reddito, ma una sorta di hobby considerato molto utile per rilassarsi. Inoltre le api sono considerate un ottimo indicatore ambientale per comprendere la qualità dell’aria di Lubiana.

Un aspetto che condivido è l’importanza che in Slovenia si dà all’apicoltura, tanto che viene insegnata normalmente ai bambini a scuola. Qui si parla abitualmente anche di Apiturismo: un vero e proprio settore trainante dell’economia di cui vi parlerò nei prossimi giorni.  Concludo mostrandovi il simbolo degli apicoltori sloveni: un uomo con una gerla in cui vengono caricate le arnie per il nomadismo.

Insomma tanta attenzione per l’apicoltura, tanto da aver coniato un vero e proprio augurio: NAJ MEDI…… che sia miele!

Naj medi a tutti!

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ULTIMO GIORNO AD APIMELL

Nonostante la neve, sabato moltissime persone hanno visitato Apimell.  Oggi è l’ultimo giorno. Io sono sempre con gli amici di Mondoape per presentarvi le loro offerte!!!!Approfittatene durante questi giorni di fiera e se non siete riusciti a passare, potete contattarli qui .

Tante le conferenze previste in programma, particolarmente interessante l’appuntamento previsto alle 14.30. Si parlerà di api selvatiche con la presentazione del libro di Seeley e la compagnia dei cercatori d’api. Sarà proiettato un video inedito con GIorgio Celli su una sperimentazione etologica con il prof. Porrini dell’UNI di Bologna. Adesso vi posto alcune foto di prodotti presenti in fiera: …arnie di tendenza, in alluminio

…arnie per tutte le stagioni

…arnie in legno di cirmolo

….tute da apicoltori di tutte le età

….attrezzature di altri tempi

Serata davanti al fuoco in compagnia di amici apicoltori!!!!

Birra al miele di castagno

Ciao a tutti!!!!

 

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