INCONTRI

E’ venerdì 17… tanto non sono scaramantica!!! A metà pomeriggio ricevo una chiamata, ma non rispondo ( il telefono è silenzioso e non sento ). Guardo il numero e rimango un po’ perplessa perché non lo conosco. Poi mi accorgo che mi ha lasciato un messaggio in segreteria.

Lo ascolto e resto senza parole. E’ la voce di un ragazzo che parla in inglese, mi dice che si chiama Carl, viene dalla Svezia e segue sempre il mio blog. Così ha trovato il mio numero di cellulare.

Anche lui è un apicoltore. E’ in Italia per un corso di tre giorni che ha frequentato a Bologna. Mi chiede se il giorno dopo ho tempo. Gli piacerebbe incontrarmi per conoscermi e saperne di più sull’apicoltura italiana.

Non so cosa rispondere, inoltre il mio inglese non è così fluente. Mi faccio mille problemi, inoltre il giorno successivo ho un impegno di lavoro che non posso rimandare. Gli rispondo su WhatsApp. Gli dico che vorrei tanto conoscerlo, che sono lusingata dal fatto che legga il mio blog, ma che il giorno dopo davvero non posso…

Carl non perde tempo e mi risponde – Ti va di cenare con me?

La situazione si complica, in effetti comincio ad avere dei dubbi. Di sicuro è uno scherzo, dai non è possibile! Penso che siano i miei amici che mi prendono in giro. Però c’è qualcosa che non mi convince…

Squilla il telefono: è lui. Mi  dice che vorrebbe solo fare due chiacchiere e che non è lontano da casa mia ( in effetti sul blog ho messo anche la posizione della mia azienda agricola ). Accetto e gli do un appuntamento in una pizzeria di Scandiano: il Civico 28. Luigi , il giovane proprietario è un mio amico…nel caso dovessi avere bisogno di aiuto 😉

Ci diamo appuntamento per le nove e mentre parcheggio la macchina sono sicura di vedere sbucare il mio amico Anto, la mia migliore amica Sara, mia sorella Gloria  e mio cognato Mattia. Invece no!

C’è un ragazzo alto che mi aspetta. Aiuto, cosa dico????

Io sono molto imbarazzata, entriamo, ci sediamo e iniziamo a parlare. Mi sembra tutto così surreale, non ho mai accettato un invito del genere.

E’ molto gentile e anche lui un po’ imbarazzato. Mi parla della sua vita. E’ stato in Scozia sei mesi per imparare a fare l’apicoltore, poi un anno e mezzo in Nuova Zelanda. Una volta tornato a casa ha iniziato la sua attività e adesso ha 600 arnie.

Io mi sento piccola piccola con le mie 10 casette.

Mi dice che la sua azienda è nel sud della Svezia (AGREB ad Angelholm) non lontano dal mare.

Sono io che imparo un sacco di cose, di come sia diversa da noi l’apicoltura, delle difficoltà legate al clima molto rigido e capisco quanto sia bello questo nuovo lavoro che mi permette di conoscere nuove realtà.

Parliamo tutta la sera davanti ad una pizza buonissima, mentre il proprietario Luigi ( che ho messo al corrente della situazione ) viene a chiederci spesso se va tutto bene.

Ci salutiamo e ci scambiamo il miele. Siamo consapevoli del fatto che probabilmente non ci vedremo più, anche se lui mi saluta dicendomi – Se passi dalla Svezia fammi sapere!

Ripenso a chi mi aveva detto che facendo l’imprenditrice agricola sarei rimasta bloccata in quel km quadrato di terra del mio paesino….e invece no!

PS: il miele bianco  di colza è molto buono!!!

 

Piaciuto l'articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *