HO IMPARATO CHE…

Ho imparato che non è necessario spendere tanti soldi per viaggiare, conoscere il mondo…basta essere con le persone giuste…

Ho imparato che il mondo degli apicoltori è fatto di gente non tanto normale, gente che parla con le api, che pensa solo alle api, ma soprattutto è fatto di persone disposte a insegnarti tutti i segreti del mestiere senza pretendere nulla in cambio ( e questo non succede in molti altri ambienti…fidatevi )…

Ho imparato che il mar Nero non è nero….anzi è di un azzurro immenso, profondo che ti resta dentro…

Ho imparato che si possono fare le foto di gruppo senza sacrificare nessuno…con l’autoscatto ( anche nei posti più impensati ).

Ho imparato che il kebab si chiama anche kebap, ma soprattutto ho imparato che qualsiasi cosa contenga…è più buono se mangiato in un quartiere di Istanbul …

Ho imparato che nel mondo c’è grande attenzione nei confronti delle api e che anche se con tecniche di allevamento differenti, tutti riconoscono il ruolo fondamentale di questi imenotteri all’interno del nostro ecosistema…

Ho imparato che le api, nonostante abbiano un cervello piccolissimo, sanno pensare e risolvere piccoli problemi, sanno progettare e collaborare, sanno distinguere i colori, ricordare i profumi e sanno sognare…proprio come me!

Ho imparato che le api vanno amate, coccolate, protette e non soltanto sfruttate …

Ho imparato che ho scelto la facoltà universitaria giusta (Scienze Forestali) …perché la prima cosa che ho cercato di portare a casa ( nonostante tutti mi consigliassero di comprare  caffè, tè, spezie e tappeti ) è stato un albero….un pino di Aleppo!

Ho imparato che il viaggio è uno strumento per conoscere il mondo , ma soprattutto per conoscere se stessi…qualunque sia lo scopo o la meta …

Ho imparato che con un furgone anche un po’ scassato si può andare ovunque, soprattutto vincere qualsiasi sfida e sentirsi benissimo anche dopo 30 ore di viaggio!

Ringrazio 8 stupendi compagni di viaggio… Elisa, Stefano, Alessio, Peter, Alessio, Luca, Davide e Davide che oggi fanno parte delle mie amicizie…di quelle vere, che ti auguri di coltivare nel tempo, di rivedere, di rincontrare…grazie per tutto quello che mi avete insegnato, per le risate, per la pazienza…vi voglio bene!

Grazie a tutte le persone che hanno letto questo diario di viaggio, che mi hanno messaggiato, fermato, ascoltato, letto ( oltre 5000 visualizzazioni ) e che mi hanno fatto sentire una sorta di eroina come quelle dei romanzi ottocenteschi… che parte all’avventura senza avere la certezza di tornare!

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